| Campus Giovani ’10: polemiche e contestazioni animano la seconda giornata |
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Tutti a ballare al ritmo di Shakira, “waka waka”, e, direttamente da Radio Ibiza, il tormentone del Campus 2010 “tu voi fa l’americano”. Ieri sera tre i giochi che hanno animato la serata: il primo ha visto impegnate le squadre in una prova che ha messo in luce la precisione dei partecipanti nel lanciare e ricevere delle buste piene d’acqua. Tanto divertimento ed una rinfrescante doccia per tutti. La seconda prova ha trasformato i concorrenti in dei camerieri intenti a trasportare, da una parte all’altra del terreno di gioco dei bicchieri pieni d’acqua posizionati su di un vassoio: la prova ha evidenziato il senso di equilibrio di ogni concorrente. Terza ed ultima prova: mettere in luce la prestazione atleti e culturale delle squadre. Una prova dura e ‘competitiva’ in cui le squadre si sono impegnate al massimo. Dieci domande per ogni manche che vedeva impegnate due squadre. Uno sprint tra due concorrenti, il suono delle ‘vuvuzelas’ ed infine la risposta. Tante le manche assegnate al fotofinish e tante le polemiche. La prova lascia i suoi strascichi e l’organizzazione si vede costretta a convocare i capitani affinché nel prosieguo del campo no si vadano a verificare simili contestazioni. Tutto sommato la giornata ha divertito tutti. Polemiche, contestazioni, sviste arbitrali: cose viste e riviste. Ogni anno la stessa routine. Ma non sarà che il Campus è bello soprattutto per questo? Un monito ad organizzatori, arbitri e ‘commissari’ di campo: qualcuno di voi dovrebbe riconoscere i propri errori ed ammetterli. “Errare humanum est sed perseverare diabolicum”,
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Prosegue il Campus Giovani 2010 e come consuetudine il “dopo campus” è animato dalle polemiche e dalle contestazioni. Forse senza di loro non sarebbe più “campus”. Si diverte il pubblico presente in tribuna; si divertono i ragazzi delle squadre; si divertono gli organizzatori.